La robotica domina i trend della logistica per il 2021

Che direzione prenderà la filiera della supply chain nel corso di quest’anno, dopo la straordinaria accelerazione del digitale nel 2020? Certo, fare previsioni durante un’emergenza sanitaria globale non è facilissimo, ma diversi elementi chiave sembrano ormai essersi delineati. Uno su tutti è l’ingresso a gonfie vele dell’commercio elettronico, diventato in pochi mesi il protagonista assoluto di molti ambiti del retail. E poi, intimamente collegato a livello di processi, c’è il mondo della robotica. È ciò che emerge come il filo rosso che collega i 6 trend per il 2021 tracciati da Manhattan Associates, di cui si è parlato molto nel corso del mese di gennaio.

Un primo filone riguarda l’ingresso sempre più importante e decisivo dell’automazione – inclusa la parte software – nelle filiere logistiche. Decisiva, in questo senso, sarà l’ottimizzazione dell’interazione tra uomo e macchina, che dovrà diventare un’integrazione quasi simbiotica se si vuole riuscire davvero a procedere in modo più spedito ed efficiente. Non certo con l’eliminazione del personale, ma anzi con una valorizzazione che rimette al centro quelle capacità prettamente umane con cui i robot non possono competere.

E l’altro grande trend, che rafforza il precedente, riguarda gli investimenti in tecnologia, a cui molte aziende sono oggi portate. È vero, l’idea di subappaltare a dei droni tutta la logistica è ancora molto lontana dalla realtà, ma ci sono prospettive interessanti. Per esempio magazzini sempre più automatizzati e intelligenti, robot a cui affidare l’ultimo miglio del trasporto e la continua crescita dei dark store, ossia di supermercati destinati alla distribuzione dei soli prodotti acquistati online. In senso più generale, poi, l’innovazione hi-tech si concretizza con il contactless, con sistemi di analisi dei big data per ricavare informazioni strategiche preziose, con piattaforme in cloud e nuovi software gestionali. Tutti elementi che penetrano sempre più le filiere logistiche.

Ma nei trend c’è anche molto altro. A partire da un occhio alla sostenibilità, che deve sempre più essere bilanciata con le questioni di mera convenienza: i consumatori, infatti, pensano sì al risparmio, ma valutano pure l’impatto delle proprie azioni sul pianeta, tanto in termini di prodotto quanto di trasporto. E ancora, scendendo nelle tecnicalità del mestiere, c’è l’annoso tema dei resi, diventato sempre più determinante con il crescere dell’ecommerce e ora decisivo per definire i margini di profitto aziendali. Una catena del reso efficace e funzionale, infatti, può fare la differenza sul bilancio di fine anno. Senza dimenticare che l’ecommerce, attivo tutto l’anno, ha dei momenti di picco: mantenere la rapidità di consegna anche sotto le feste o durante il Black Friday è una sfida a cui tutti gli operatori sono chiamati, e che in termini di trend porterà secondo Manhattan Associates sempre più spesso a includere soluzioni a noleggio, in cui robot e tecnologie varie verranno adottate solo temporaneamente nelle settimane calde.
Infine, una prospettiva interessante e indispensabile sarà offrire ai clienti la possibilità di scegliere il corriere di fiducia, ossia di creare un sistema flessibile in cui ognuno possa optare per il servizio che gli è più congeniale in termini di modalità di consegna, tempi e customer experience.

 

Articolo su Customer Managament Insights: https://www.cmimagazine.it/23335-le-previsioni-per-il-2021-di-manhattan-associates/


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