La strada del vaccino a mRNA contro la Covid-19

La corsa verso un vaccino utile e sicuro da usare per neutralizzare il nuovo coronavirus prosegue senza sosta in tutto il mondo, nel tentativo di arrivare a porre fine alla pandemia nel più breve tempo possibile. Tra i candidati più promettenti a livello mondiale c’è quello proposto da Moderna Therapeutics: dopo aver concluso con successo la fase 1 della sperimentazione (cha valuta la sicurezza sugli esseri umani), la soluzione vaccinale ha iniziato a fine maggio la fase 2, ossia quella volta a indagare l’effettiva efficacia terapeutica.
Entro il mese di luglio, secondo quanto programmato, saranno sottoposte a vaccinazione sperimentale un totale di mille persone, e il risultato di questi test sarà decisivo per il prosieguo della pipeline verso la commercializzazione.
Oltre a essere fondamentale per l’emergenza sanitaria contingente, il vaccino di Moderna Therapeutics è anche un unicum nel suo genere. Basa infatti il proprio funzionamento sull’RNA messaggero (mRNA, un parente del DNA), con un meccanismo d’azione senza precedenti per vaccini a uso umano.
Per decenni questo genere di vaccino non è riuscito ad arrivare sul mercato per un problema di stabilità dell’mRNA stesso, che una volta iniettato tendeva a decomporsi velocemente, limitando l’efficacia immunitaria. Ma grazie a uno strumento di somministrazione dei farmaci che si basa su nanoparticelle lipidiche che incapsulano il materiale genetico in un rivestimento oleoso, oggi è possibile somministrare il farmaco in modo efficace. Peraltro, almeno in linea teorica, i vaccini a mRNA dovrebbero essere più efficaci rispetto agli altri tipi di biotecnologie esistenti, perché attivano una risposta immunitaria più intensa. Solo gli esiti della sperimentazione, però, potranno confermare o smentire questa ipotesi. Se tutto il percorso di test procederà senza intoppi, la fase 3 (l’ultima) potrebbe iniziare già nei prossimi mesi, mentre il monitoraggio delle persone che fanno parte del campione sperimentale continuerà per più di un anno.
Nel frattempo molti altri vaccini, anche di tipologie differenti, sono in via di sviluppo: avere a disposizione più soluzioni è un vantaggio per l’umanità intera, perché non è detto che tutti i vaccini abbiano la stessa efficacia su tutti i soggetti, e la molteplicità di opzioni terapeutiche è un’arma in più contro il Sars-Cov-2.

 

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